LA VERA LIBERTÀ: TOGETHER ALONE

di Marco Zanellato

Sono Marco Zanellato e ho deciso di espormi. Voglio condividere i miei — e ripeto, solo miei — pensieri su tutte quelle argomentazioni che mi vengono presentate dagli altri o che mi frullano in testa.

In passato mi sono sentito spesso attaccato, senza capire come mai nessuno riuscisse a vedere il vero me. Oggi credo che il problema fossi io. Non voglio più nascondermi: scrivendo e parlando riesco finalmente a essere me stesso. Faccio tutto questo perché sono convinto che comunicare e creare discussione possa aiutare ad aprire le menti e a cambiare punto di vista. Io voglio ascoltarvi e parlarne, in modo che io, grazie a voi, possa cambiare idea e voi, magari, possiate cambiare la vostra ascoltando me. QUESTA IO LA CHIAMO LA VERA LIBERTÀ.

Vi chiederete: chi sono io per esprimere il mio pensiero? Che esperienze ho? Credo semplicemente che tutti dovremmo esprimerci senza veli. La mia attitudine è essere me stesso: ciò che dico, lo penso. Questo è il mio carattere. Ma tutto deriva da una grande capacità di ascolto: oggi si parla sempre meno, ci si siede poco a chiacchierare veramente, e questo dovrebbe cambiare. Grazie al mio lavoro ho la fortuna di relazionarmi con tre fasce d’età (la mia, i giovanissimi e gli adulti) e vi garantisco che per ogni argomento c’è un abisso di mentalità diverse. Il mio obiettivo è prendere questi pensieri e discuterli con voi, affinché ogni generazione possa imparare dall’altra.

1. L’amore non è cambiato, siamo cambiati noi

Per molti l’amore è un fatto emotivo incompreso; per altri è un fattore chimico dettato dal cervello e provato scientificamente. Io non voglio conoscere la verità scientifica, perché l’amore è così intenso, nel bene e nel male, che voglio solo vivermelo in ogni suo aspetto. L’amore esiste da sempre, ma il mutamento di ciò che ci circonda ha portato a un ovvio cambio generazionale nel modo di affrontarlo.

2. Le due fasi del sentimento

Secondo me l’amore ha due fasi: la prima, la più spontanea, e la seconda, che si trasforma nel tempo in rispetto e stima. Oggi questa seconda parte esiste sempre meno. Siamo contornati da tentazioni e possibilità di cambiamento; ogni scusa fa nascere la frase: “C’è un mondo fuori che mi chiama tra social e comunicazione moderna, perché devo sopportare anche una minima cosa che non mi va bene nel partner?”.

Ci si guarda attorno e si mollano quei sentimenti che una volta portavano a sopportare una relazione per la crescita dei figli o per il timore del giudizio altrui. Se una volta era sbagliato sopportare troppo, oggi la “giusta libertà” si è ampliata troppo in un “abuso di libertà”. Ne riparleremo presto in un articolo dedicato: ce ne saranno delle belle.

3. Cambiare non è riparare

Oggi l’amore è sempre meno reale perché la società materialista ha raggiunto anche questa emozione. Una volta, un oggetto lo riparavi finché potevi, dedicandoci tempo e soldi perché ci tenevi. Ora invece si butta e si cambia. Ci interessa solo il nuovo, la falsa illusione che il “nuovo” sia meglio di ciò che abbiamo già.

Accade lo stesso nelle relazioni: se non va, la cambio invece di sistemarla. Ma la realtà è che stai lasciando una persona che conosci per una nuova che non è detto sia migliore. Entri in un loop: anche la nuova, col tempo, vorrai cambiarla. Ho paragonato volutamente l’oggetto alla persona per far capire quanto sia diventato meccanico il nostro modo di amare.

4. Ogni giorno è San Valentino

L’amore può essere per una persona, un oggetto, un lavoro o un animale. Oggi è San Valentino, una festa di cui pochi conoscono la vera storia (che vi invito a ricercare). Ormai è diventata una motivazione per festeggiamenti e spese materiali. Io dico solo che ogni giorno dovrebbe essere perfetto per un pensiero verso il proprio partner; ogni giorno potete renderlo speciale, non serve una data specifica.

Vedo sempre i due estremi: chi è fidanzato quasi deride chi è single, ostentando una felicità incredibile; dall’altra parte, i single deridono i fidanzati citando tradimenti e corna. La verità? Spesso vogliamo ciò che non abbiamo: chi è single invidia la complicità altrui, chi è fidanzato invidia la “libertà” e l’assenza di pensieri dei single. Rifletteteci e scrivetemi nei commenti come la pensate.

Concludo con due pensieri

  1. L’ironia: Ai finti Casanova che scrivono “Il 13 con l’amante, il 14 con la fidanzata”, dico: state pur certi che mentre voi siete con l’amante, la vostra ragazza probabilmente sta facendo la stessa identica cosa. 😉
  2. La realtà: L’amore non si capisce, ti fa stare bene e male, ti fa fare cose assurde. È ovunque: nei film, nei libri, nelle immagini. Ma soprattutto, a modo suo, è l’unico sentimento presente in ogni singola persona. Non chiediamoci cosa sia, viviamocelo. Perché è bellissimo ed è reale.

Buon San Valentino.

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