🚨 DA SCOOP A REALTÀ! STEFANI MANTIENE LA PROMESSA DELLA DELEGA MONTANA: DARIO BOND ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA E AREE ALTE. LA NEO-CONSIGLIERA CALLIGARO: “UNA GRANDE OCCASIONE PER IL BELLUNESE”

Di Luigi Mariani, Direttore @mariani.direktor


L’ESCLUSIVA CONFERMATA E LA DOPPIA NOTIZIA

Un successo giornalistico che dimostra la visione del nostro network: la Giunta Regionale del Veneto guidata dal Presidente Alberto Stefani è stata varata, e la nomina del bellunese Dario Bond ad Assessore all’Agricoltura (delega che interpreta le Politiche Montane) non fa che convalidare la nostra esclusiva che vi avevamo anticipato. Con l’ingresso di Bond in Giunta, scatta il secondo grande scoop: il subentro di Silvia Calligaro (già Sindaco di Vigo di Cadore) in Consiglio Regionale.

UN PROFILO TECNICO AL LAVORO

La scelta su Dario Bond, agronomo ed esperto di aree alte, è l’uomo giusto per le deleghe ricevute. Il suo incarico è vitale per attuare i fondi europei e valorizzare i prodotti delle nostre montagne. Il Bellunese avrà la grande fortuna di avere un Assessore con una profonda preparazione tecnica in un ruolo così strategico.

“La nomina del bellunese Dario Bond ad Assessore all’Agricoltura non fa che convalidare l’esclusiva… Un successo riconosciuto anche dal Senatore Luca De Carlo, che ha commentato come la scelta su Bond dimostri che ‘il Bellunese non è più un parente povero’, ma un laboratorio politico della Regione.”

L’AGENDA COMPLETA DI BOND: DAI CANONI IDROELETTRICI ALLA SANITÀ

Il nostro network aveva già intercettato la visione a tutto campo di Dario Bond in una precedente intervista, e oggi le associazioni di categoria confermano che il neo Assessore deve subito affrontare i nodi cruciali: fare dell’Agricoltura un settore “moderno, competitivo e sostenibile” e capitalizzare il “volano delle Olimpiadi”.

Il suo ruolo, sebbene focalizzato sull’Agricoltura e le Aree Alte, si estende su tutte le necessità bellunesi. Intervistato dal nostro Direttore, Bond ha messo in evidenza due emergenze storiche:

1. Il nodo Sanità e Alloggi: Secondo l’Assessore Bond, una Sanità di eccellenza è l’unico modo per attrarre e trattenere in Montagna i giovani specialisti e i medici.

“…Lo facciamo solamente se diamo delle garanzie di evoluzione professionale, ma anche se diamo delle garanzie di ospitalità, perché un appartamento messo a disposizione di un giovane medico dà la possibilità di avere meno spese… non possiamo pensare che un giovane medico specializzando possa arrivare all’ospedale e pagare €1400-1500 di affitto al mese. Dobbiamo in qualche maniera dare garanzia di venirgli incontro in termini di offerta di alloggi…”

2. La Partita dei Canoni Idroelettrici 2029: Altro tema dirimente è la risorsa idrica.

“…Siamo grandissimi produttori di sole, di montagna e di acqua e l’acqua in qualche maniera viene trattenuta da invasi, da dighe e queste dighe sono di proprietà quasi tutte dell’Enel e nel 2029 queste concessioni scadranno e noi senza far baluffa… dobbiamo trovare un accordo con Enel per trattenere una parte di questa ricchezza.”

MONTAGNA DI SERIE A E LA RILEVANZA DELLA VISIONE DI SILVIA CALLIGARO

In una seconda intervista rilasciata in esclusiva, Silvia Calligaro ha rivendicato con forza l’identità montana, definendola in chiave “super positiva” e i territori come “assolutamente di serie A”. La neo-Consigliera, ha evidenziato in modo chiaro i temi che rappresenteranno le prime grandi sfide per il Bellunese, a partire dalla necessità di “regole particolari”.

“Il fatto di aver previsto un determinato articolo all’interno della Legge della Montagna che permetta una mobilità da parte delle pubbliche amministrazioni può fare la differenza. Penso ad esempio a tutto il comparto sanitario, piuttosto che quello dell’istruzione…. vuol dire semplicemente capire… che abbiamo bisogno di regole particolari.”

IL RUOLO STORICO E LA SFIDA DEL DOPO-OLIMPIADI

Silvia Calligaro ha inoltre ribadito la necessità di utilizzare le Olimpiadi 2026 come l’occasione per “accendere un faro” sul territorio, trasformando il “clamore mediatico” in un’eredità duratura e in sviluppo.

“Noi abbiamo il dovere – conclude Silvia Calligaro ai nostri microfoni – di portare le istanze di noi montanari… nelle sedi che contano. Quindi come il legname che partiva dal Cadore e arrivava nella laguna veneziana, la stessa cosa dobbiamo fare noi con tutte le istanze del territorio.”

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