La Sfida dei Beni Immateriali: Da Belluno al Mondo, il Confronto Tecnico tra Silvia Calligaro e il Ministro Abodi

Ho avuto il piacere, in qualità di Direttore di Venezie Channel, di assistere a un confronto estremamente lucido e tecnico dove la politica si fa da parte lasciando spazio al futuro economico e sportivo del Veneto e in particolare della Provincia di Belluno.

L’occasione è stata l’interrogazione posta da Silvia Calligaro, sindaco di Vigo di Cadore e profonda conoscitrice del territorio montano, al Ministro per lo Sport e Giovani, Andrea Abodi. Il tema centrale? I beni immateriali dello sport e del turismo.

Spesso si discute di fondi per gli impianti sportivi, le strutture fisiche. Ma, come ha sottolineato Silvia Calligaro, l’innovazione e la valorizzazione del territorio richiedono uno sguardo più ampio.

“Vorrei aggiungere che il fatto di avere una palestra all’aperto è sicuramente molto importante. Ma il problema è che molte volte vari eventi sportivi, ad esempio penso al ciclismo in alcune sue esperessioni piuttosto che la corsa in montagna, avrebbero bisogno di fondi per dei beni immateriali, ovvero poterli mettere tutti in un contenitore e presentarli come offerta sportiva del nostro territorio, ha spiegato Silvia Calligaro.

Ed è un punto è cruciale per una provincia come quella di Belluno, interamente montana e sportiva. L’obiettivo è creare una vera e propria “mappatura per quanto riguarda tutti i tracciati” che sia accessibile agli sportivi, trasformando la ricchezza paesaggistica in un offerta turistica di alto valore attraverso le risorse digitali.

La sindaca Silvia Calligaro ha portato un esempio concreto, quello del CAI del suo comune: “Abbiamo mappato con le tracce GPX tutta la sentieristica. Di fatto è una operazione fondamentale perché si riesce a dare la possibilità ad uno sportivo di avere magari un QR code semplicemente con la traccia GPX e creare connessioni anche su altre app di sport, riuscendo ad avere un volano per i turisti, ma soprattutto anche per chi pratica quello sport.”

Il Ministro Abodi ha riconosciuto la visione e la validità del progetto. “Queste iniziative devono essere basilari per alcune attività sportive” ha esordito il Ministro, ricordando di aver cercato, fin dai tempi in cui era presidente del Credito Sportivo, di far passar il concetto della “mappatura delle reti: quella ciclabile, quella del trekking, quella dei cammini e quelle fluviali.”

La ragione è strategica: “Ritengo – ha continuato il Ministro – che siano un valore formidabile di promozione anche turistica oltre che di sviluppo della pratica sportiva. Il turismo sportivo internazionale vive della conoscenza di queste opportunità e si orienta sulla base di queste offerte.”

Abodi ha evidenziato l’ostacolo principale: l’attuale frammentazione. Sebbene i comuni facciano la loro parte, la dimensione locale è insufficiente per intercettare il grande flusso internazionale.

“La tecnologia è al servizio della mappatura e le informazioni che possono essere contenute in un’app di questo tipo, al di là del fatto che lo facciate voi, assumono un senso e anche sul tema della sostenibilità quando sono applicate in larga scala, quando sono integrate e quando sono interoperabili e quindi ti sostengo” ha garantito, in chiusura, il Ministro. Il monito finale, che condivido appieno, è rivolto alla necessità di un coordinamento superiore, coinvolgendo la Regione e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

“Sennò saremo espressioni disarticolate di eccellenze circoscritte che comunque non riusciranno a raggiungere un obiettivo che non può essere puntuale perché quando un ospite viene in Italia con questo spirito non cerca qualche fazzoletto di metro quadrato, cerca un respiro molto più alto che gli possiamo offrire con il collegamento con le direttrici internazionali, con le grandi verticali,” ha concluso il ministro Abodi.

Come Direttore di Venezie Channel, ritengo che questo dibattito non sia solo una questione amministrativa, ma un manifesto per il futuro digitale del turismo veneto. La trasformazione dell’ambiente in “palestra intera della Montagna bellunese e non solo,” accessibile tramite app e dati GPX, è la chiave per dare al Veneto e alla sua montagna quel “respiro” internazionale che merita.

firmato Luigi Agostino Mariani, Direttore Venezie Channel

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