
Giovedì scorso, tra i raffinati giardini de La Cucina di Crema, si è svolta la quarta edizione di “Intavolando nel Parco”, un evento ormai atteso che celebra l’eccellenza della ristorazione veneta in una cornice conviviale ed elegante. A rendere ancora più speciale l’edizione 2025, una novità che unisce gioco e gusto: il Passaporto del Gusto.

A consegnarcelo all’ingresso è stata proprio Cristiana Sparvoli, organizzatrice e ufficio stampa dell’evento, che ci spiega: «Consegnamo a ciascun ospite un passaporto da timbrare in ognuna delle 12 postazioni dei ristoranti partecipanti. Chi completerà il giro potrà vincere un menù a scelta in uno dei dodici locali».
Sapori, incontri e brindisi tra laguna e colline
Con il passaporto in mano, ancora prima di iniziare il tour dei sapori, ci accoglie il presidente del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Franco Adami, impaziente di raccontarci un traguardo importante: «È un grande onore essere la bollicina ufficiale dell’82ª Mostra del Cinema di Venezia».

Poi aggiunge: «Il nostro Prosecco Superiore si può paragonare a un film: dopo aver goduto della visione, i titoli di coda ci ricordano quante persone hanno lavorato per realizzarlo. Dietro questa bottiglia ci sono 3.300 viticoltori, 400 vinificatori, 217 aziende. Tutti insieme, per regalare a chi lo assaggia cinque minuti di felicità. Sono i nostri titoli di coda. In questo, somigliamo molto al cinema».
Il nostro percorso inizia, guidati dal presidente, tra i viali verdi del parco, alla postazione Adami, dove brindiamo con il “Col Fondo” Valdobbiadene Sui Lieviti. Qui il presidente Adami ci mostra il rito dello sgorlage — la bottiglia capovolta, i lieviti in sospensione — e ci spiega come questo gesto semplice possa arricchire l’esperienza di degustazione, anche se «non è obbligatorio: si fa solo se piace».
Salutiamo il presidente e ci imbattiamo nello stand de “I Gioielli di Lucrezia”, ostriche pregiate che la dott.ssa Serena Finotti — ambasciatrice del brand Finittica — ci racconta provenire dalle Valli di Comacchio, dove l’incontro tra acqua di laguna, fiume e mare dà vita a un ecosistema unico, dall’equilibrio raro e perfetto per l’allevamento di queste eccellenze.
Poco più in là, un fuoco arde tra i curiosi. Non è solo una griglia: è un oggetto d’arredo che firma lo spazio e trasforma la cottura in un’esperienza. A raccontarcelo è Giovanni Tirelli, manager e figlio del proprietario dell’azienda Spolert, specializzata in griglie di design che sanno distinguersi anche nel gusto. A confermarlo, i panini gourmet che ci vengono offerti: semplicemente deliziosi.
In collina troviamo anche un altro pezzo di laguna, più precisamente della laguna nord: è il ristorante Algiubagiò di Venezia. Il titolare, Giulio Antonello, ci serve un baccalà mantecato fatto a regola d’arte, accompagnato da un Prosecco Sandro de Bruno, proveniente dal banco associato in gemellaggio di Sandro Tasoniero. «Bruno era mio papà», dice lui con orgoglio, mentre versa il vino.
Musica, solidarietà e storie da ricordare
Con il calare del sole, si accendono le note della musica dal vivo. Sullo sfondo, il brindisi continua con l’Asolo Prosecco a 333 metri di Alberto Serena, spumantizzato da mosto secondo un protocollo originale firmato Montelvini, come ci racconta lui stesso. E quale vino migliore per accordare il nostro umore alla musica?
Accanto alla postazione del Ristorante B&B da Andreetta, che ci delizia con una zuppetta di porcini e cappasanta, troviamo Ernesto Balbinot, titolare della cantina Le Manzane, nota per la sua Vendemmia Solidale. Quest’anno, la 14ª edizione si terrà il 7 settembre 2025, e il ricavato sarà devoluto alla costruzione di una scuola in Ghana, tramite la missione comboniana In My Father’s House. «Solidarietà? Potrei parlarne per ore», ci dice Balbinot, «ma mi basta dire che fare del bene fa stare bene. E non solo chi lo riceve».
E, in effetti, ci siamo sentiti tutti bene a questa quarta edizione di Intavolando, rassegna culturale che anno dopo anno cresce e si rafforza nel suo intento: valorizzare la cultura enogastronomica del territorio attraverso il lavoro congiunto di dodici ristoratori uniti dalla passione. Un grazie va all’instancabile Cristiana Sparvoli, anima organizzativa dell’evento, e alla conduzione elegante e appassionata di Maurizio Potocnik Reeds, voce narrante di una serata che ha saputo unire gusto, bellezza e storie da ricordare.
Reportage a cura di Dumitrita Pristupa e Luigi Agostino Mariani