“Il paradiso delle signore”: Venezie Channel intervista Emanuel Caserio

Giovane e determinato, estroverso ma incline alla timidezza, Emanuel Caserio è tra gli attori più noti e apprezzati della soap di Rai Uno “Il Paradiso delle Signore” dove interpreta, ormai da quattro stagioni, Salvatore Amato, un giovane che dal Sud, agli inizi degli anni 60, si trasferisce e Milano in cerca di fortuna. Un personaggio genuino, bello, profondo che vive un importante cambiamento culturale ed emotivo, nel quale l’attore si rivede ma per il quale c’è un costante studio e impegno. Salvatore è siciliano, Emanuel è di Latina quindi una differenza linguistica importante da declinare nel periodo storico in cui la soap è ambientata. I primi anni sessanta.

Emanuel Caserio porta in scena Salvatore con quella naturalezza ricercata che dovrebbe sempre essere dell’attore, quindi studiata e impostata dalla tecnica che è ciò rende i personaggi veri e affascinanti.

Per Emanuel questo è un momento di grande popolarità: oltre al Paradiso delle Signore lo abbiamo apprezzato anche in un intermezzo televisivo su Rai Uno dove, per alcune puntate, è stato ospite fisso nella trasmissione di Serena Bortone, “Oggi è un altro giorno”, una parentesi che certo non lo distoglie dalla sua attività principale e da ciò che sente più dentro di sé, la recitazione, passione che coltiva fin da bambino e che, dopo il diploma al Centro Sperimentale di Roma, è diventato il suo lavoro.

Ma si sa, quello dell’attore è un continuo entrare ed uscire dai personaggi, dimostrare di saper essere quel personaggio e fare provini. È un mestiere che gioca sull’emotività, sull’attesa, sulle emozioni. È un mestiere però nel quale una buona dose di fortuna serve e quando il  caso sceglie per te è quasi fatta…

E a proposito di caso e di fortuna, Emanuel, come è arrivato al Paradiso delle Signore?

La recitazione è sempre stata la mia passione e ho studiato per fare l’attore, ho iniziato come tutti a fare provini, ma per vivere facevo il barista e, contemporaneamente, facevo da assistente ad un art director che faceva i casting per gli attori. Solitamente, durante i casting, c’è un attore che a sua volta serve le battute ai candidati, ed io facevo questo per gli attori che sostenevano il provino per “Il paradiso delle signore”.

E come ha vissuto quell’esperienza?

Con curiosità sicuramente, ma dentro di me qualcosa era sempre in moto. Guardavo gli attori, ammiravo il loro lavoro. Si preparavano per un progetto lungo. Un progetto per la Rai con una lunga serialità e pensavo dentro di me che mi sarebbe piaciuto. Però non ci speravo, vedevo la cosa irraggiungibile. Il sogno di poter fare un progetto così ambizioso e una grandissima insicurezza.

Però fortunatamente la vita cambia sempre e a volte essere nel posto giusto al momento giusto aiuta.

Devo dire di si. Dopo alcuni mesi di lavoro come assistente, hanno fatto anche a me un provino, ma non andò benissimo, non ero adatto per il ruolo che stavano cercando. Dopo qualche mese mi dissero che la Rai mi avrebbe rivisto proprio per il ruolo di Salvatore Amato. Non ero sicuro di potercela fare, la prima cosa alla quale pensai fu la dizione. L’accento siciliano che io non ho. Sono di Latina e Salvatore Amato è siciliano, in comune avevamo però il mestiere, eravamo entrambi baristi, perché proprio come Salvatore in quel periodo lavoravo come barman in un ristorante. La cameriera del ristorante era siciliana, si offrì per darmi una mano, e per questo le sarò per sempre grato: iniziai a studiare con lei e mi preparai per essere Salvatore Amato. Il ruolo che ho sentito mio perché ho molte cose in comune con Salvatore.

Emanuel Caserio Ph. Paolo Stucchi
Ph. Paolo Stucchi

Ed oggi dopo quattro stagioni, Emanuel Caserio veste ancora i panni di Salvatore Amato, sembra ormai un siciliano ed è amatissimo dal pubblico.

Il Paradiso delle Signore però oltre alla popolarità che può dare, perché ogni giorno entra nelle case delle persone e raggiunge picchi di quasi tre milioni di telespettatori, per un attore è una palestra ed è l’occasione per confrontarsi e lavorare con attori con più esperienza.

Cosa ha provato quando è stato scelto per il ruolo di Salvatore Amato?

Non ci credevo, ero quasi impazzito di gioia, quando l’ho comunicato ai miei genitori ho pianto, anche perché proprio in quei giorni avevo deciso di andare all’estero, ero pronto a mollare e poi invece è cambiato tutto. È stata un’emozione bellissima e una bellissima opportunità.

Emanuel Caserio Ph. Paolo Stucchi
Ph. Paolo Stucchi

Un cambio di vita quindi per Emanuel che nonostante, però, questa popolarità rimane un ragazzo genuino che si divide tra set, palestra, amici, social dove ama condividere con il suo pubblico i suoi momenti più allegri, il suo lavoro e la sua età.

Ma ad Emanuel  piace anche molto disegnare con il caffè. Ama dipingere e creare sculture, passioni che durante il lockdown imposto dalla pandemia hanno reso le sue giornate più facili, anche se ciò che più gli piace è il contatto con gli altri.

Cosa le piace del suo lavoro?

Il mio lavoro mi  piace perché è un lavoro generoso, con la recitazione mettiamo a disposizione di altri i nostri sentimenti, i nostri stati d’animo. Entriamo in contatto con gli altri e lavoriamo pensando a come il pubblico accoglierà i nostri personaggi, mi piace l’idea di consegnare emozioni.

Emanuel però ha recitato in altri film, in altre fiction e ha già in cantiere altre avventure: lo vedremo in una docu-fiction che ha appena finito di girare a Monopoli. A novembre uscirà un film per la regia di Claudio Amendola dove avrà un piccolo ruolo e poi lo ritroveremo nella nuova edizione de “Il Paradiso delle Signore”. In questi giorni sta anche facendo un corso di teatro per e con i ragazzi della sua città, Latina, perché si sa: dove c’è la famiglia è un porto sicuro.

Emanuel Caserio, tanti progetti quindi e grande voglia di mettersi in gioco: le cose accadono anche grazie alla fortuna ma se riesci a farle durare è perché hai talento!

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