Biodiversità: 3 consigli per preservarla… risparmiando!

Il 22 Maggio ricorre un appuntamento molto importante omaggiato a livello planetario: la Giornata Mondiale della Biodiversità.

Istituita dall’Onu nel 1992, è un piccolo memo annuale che ci ricorda quanto sia fondamentale monitorare lo stato di salute delle specie viventi che abitano la Terra, sensibilizzando l’opinione pubblica sulla necessità di tutelare l’equilibrio degli ecosistemi: equilibrio che è alla base anche della nostra stessa vita e della qualità della nostra salute, poiché è proprio la varietà della vita sul pianeta (biodiversità, appunto) che ci garantisce le risorse indispensabili per la nostra sopravvivenza.

Insomma, prendersi cura del mondo per prenderci cura di noi stessi.

Molto più facile a dirsi che a farsi. Ecco, quindi, 3 consigli per imparare a preservare la biodiversità con il minimo sforzo e addirittura risparmiando!

#1. Parola d’ordine: sostenibilità

La prima cosa su cui puntare il focus è la sinergia delle azioni e degli intenti: aiutare la conservazione della diversità dipende non sono dai piccoli e grandi gesti che può fare ogni singolo cittadino, ma anche dalle scelte politiche messe in atto dalle istituzioni.

In ognuno di questi casi, la parola d’ordine deve essere una sola: “sostenibilità“.

Vivere sostenibile significa:

  • non sprecare acqua, il nostro “oro blu”, attraverso piccoli accorgimenti come l’installazione in bagno sciacquoni intelligenti o controllando che i rubinetti siano sempre chiusi e a tenuta stagna (attenzioni minime che portano anche a grandi risparmi in bolletta);
  • imparare le 3 R magiche, riusare, riciclare, riparare, eseguendo una corretta raccolta differenziata, imparando a riutilizzare o ad accomodare oggetti e dispositivi o persino a trarne materie prime che possono essere sfruttate in altra maniera (ad esempio, i rifiuti umidi, grazie al compostaggio, possono diventare prezioso fertilizzante per giardini, orti casalinghi etc); si risparmia non solo in emissioni di CO2 nell’ambiente, ma anche in spese annuali generali!
  • far virare il nostro stile di vita verso una dimensione più rispettosa dell’ambiente, ad esempio prediligendo spostamenti in bicicletta per piccoli tragitti, che oltretutto ci tengono anche in forma; per i percorsi un po’ più importanti, oltretutto, lo Stato sta mettendo a disposizione convenienti incentivi per acquistare bici con pedalata assistita, monopattini ed altri mezzi ad emissioni zero (e che non prevedono utilizzo di carburanti, per un ulteriore risparmio sulle spese familiari annuali) assolutamente da prendere in considerazione.

#2. Spesa consapevole

Aiutare l’ambiente (e il portafoglio) è possibile anche attraverso piccoli gesti quotidiani che coinvolgono le nostre scelte individuali: tutto quello che acquistiamo al supermercato, ad esempio, ha un impatto sulla nostra salute, sul nostro stile di vita e nei riguardi del pianeta.

Come comportarsi, quindi, in questi contesti? Prediligendo prodotti autoctoni, sani, magari anche biologici, non solo aiutando la filiera di prossimità (e, quindi, comunale, metropolitana, regionale e nazionale) ma ostacolando tutte quelle emissioni provenienti da lunghi spostamenti e viaggi internazionali ed intercontinentali che si traducono soltanto in ulteriore inquinamento.

Sappiamo bene che alcune materie prime e disponibilità possono arrivare soltanto dall’esterno, ma privilegiare i prodotti locali a fronte di quelli provenienti da altre zone del mondo sarebbe già un primo importantissimo passo che, fatto in sinergia, porterebbe a grandi cambiamenti.

#3. Occhio al consumo di carne e pesce

A volte conduciamo un’alimentazione quantomai sbagliata: “comoda”, per certi versi, “veloce”, ma davvero poco sana ed indicata per la nostra salute e per quella dell’ambiente.

Ridurre il consumo di carne dovrebbe essere un must: la sua produzione, infatti, ha un impatto elevatissimo, e non solo per quanto riguarda l’ecosistema, ma anche sul bilancio familiare; basti pensare che occorrono oltre 15mila litri d’acqua per produrre un chilo di carne di bue.

Insomma, carne sì, ma facendo attenzione alla provenienza, assolutamente evitando allevamenti intensivi e prediligendo varianti biologiche (realtà in cui gli animali vivono anche un’esistenza sicuramente più degna di questo nome) e, soprattutto, accompagnandola o sostituendola spesso con pregiatissime fonti proteiche di origine vegetale, come i legumi, fondamentali per il nostro benessere.

Stesso discorso per il pesce: molte specie sono a rischio estinzione a causa della pesca intensiva, motivo per cui sarebbe opportuno imparare ad acquistare con maggior consapevolezza, evitando “i soliti noti” più richiesti (come tonno, orate, pesce spada) e sostituendoli, almeno di tanto in tanto, con varietà meno conosciute, facendo sempre attenzione alle etichette e dandosi l’opportunità di provare qualcosa di nuovo.

Risparmio stimato? Fino a 100 euro al mese!

Insomma, fare attenzione alla biodiversità conviene!

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