Doc Bardolino, istituite 3 sottozone storiche: Montebaldo, La Rocca e Sommacampagna

Novità importanti per tutti gli amanti del Bardolino!

È notizia delle ultime ore la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che riconosce le tre sottozone storiche Montebaldo, La Rocca e Sommacampagna; i tre storici cru del Bardolino.

Da lunedì 12 aprile 2021, insomma, entra ufficialmente in vigore per il nuovo disciplinare la produzione della DOC Bardolino.

Un riconoscimento molto atteso

I tre cru del Bardolino erano già noti alla fine dell’Ottocento: le tre sottozone erano state identificate dai commercianti di vino nel 1825 e definitivamente dichiarate nero su bianco da Giovanni Battista Perez nel 1900 nel volume “La Provincia di Verona ed i suoi vini”; all’epoca, come ricorda l’agenzia Askanews, il rosso rubino del lago di Garda veniva servito nei Grand Hotel svizzeri accanto ai vini di Borgogna e del Beaujolais.

Insomma, due secoli fa erano già riconosciute peculiarità organolettiche e qualitative a queste macro-zone, purtroppo sfuggite ai compilatori del disciplinare di produzione del 1968.

Entusiasta Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela del Bardolino, che ha commentato: “Siamo orgogliosi che sia finalmente giunto a conclusione un lungo percorso iniziato oramai sei anni fa, nel 2015. Il nuovo disciplinare che entra in vigore ha lo scopo di puntare sulla territorialità e di valorizzare le diverse caratteristiche dei vini delle tre sottozone storiche, già note due secoli fa. Si tratterà di produzioni limitate e di considerevole pregio, destinate a offrire una nuova prospettiva, anche in termini di longevità, ai vini rossi del nostro territorio, esaltandone le caratteristiche di leggerezza e di finezza, secondo una visione storica che è tornata di grande modernità”.

I territori

Andiamo a scoprire, nel dettaglio, i territori coinvolti.

L’area di produzione della sottozona Montebaldo (che prende il nome dall’omonima catena montuosa) comprende i comuni di Affi, Caprino Veronese, Cavaion Veronese, Costermano sul Garda e Rivoli Veronese. I vini locali ricordano i profumi della fragola e dei chiodi di garofano.

La Rocca, invece, “ruba” il nome al colle che domina il lago di Garda a nord di Bardolino e comprende i comuni di Bardolino, Castelnuovo del Garda, Garda, Lazise, Peschiera del Garda e Torri del Benaco; i suoi vini offrono deliziose note di lampone e cannella.

Sommacampagna (l’antica Summa Campànea), infine, è la sottozona delle colline a sud-est della denominazione e comprende Bussolengo, Pastrengo, Sommacampagna, Sona e Valeggio sul Mincio. I profumi tipici dei suoi vini ricordano la ciliegia ed il pepe nero.

Il prossimo futuro

Bardolino DOC

I primi Bardolino di sottozona dell’annata 2020 sono previsti già per settembre, ma solo per quei produttori che hanno rispettato fin dalla scorsa vendemmia le stringenti prescrizioni del nuovo disciplinare: in quel caso, infatti, il decreto autorizza la retroattività dell’utilizzo in etichetta; i nomi Montebaldo, La Rocca o Sommacampagna avranno dimensione doppia rispetto alla menzione Bardolino, per sottolineare la nuova e forte identità di questi vini.

Per quanto riguarda la vendemmia 2021, però, va specificato che, da disciplinare, la percentuale massima utilizzabile di uva Corvina sale dall’80 al 95%.

Insomma, una pioggia di novità!

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