Mestre, Giornata nazionale del “Fiocchetto Lilla”: l’incontro con i genitori di Chiara

Ieri, 15 Marzo 2021, è ricorsa la Giornata nazionale del “Fiocchetto Lilla” contro i disturbi del coportamento alimentare.

Un’occasione importante di riflessione, solidarietà, condivisione ma anche consapevolezza.

“Fiocchetto Lilla”: di cosa si tratta

Sebbene l’iniziativa sia stata sancita ufficialmente solo nel 2018, con la certificazione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in realtà se ne è cominciato a parlare già nel 2012 grazie alla prima promozione voluta dall’associazione “Mi Nutro di Vita”: l’obiettivo era offrire supporto ma soprattutto sensibilizzazione, in una società dove di DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare, quali anoressia, bulimia, obesità ed altri) si parla ancora troppo poco.

A Mestre, l’incontro delle amministrazioni con i genitori di Chiara

Mestre, l'incontro delle amministrazioni con i genitori di Chiara nella Giornata del Fiocchetto Lilla

Per l’occasione, ieri a Mestre è avvenuto l’incontro presso il Municipio tra la Presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, e l’Assessore alla Promozione del territorio, Paola Mar, con i genitori di Chiara, mancata a 33 anni proprio a causa dell’anoressia.

Un appuntamento sentito, commovente, ma anche denso di significato, che ha avuto lo scopo, come si legge in un messaggio dei due coniugi, di:

portare a conoscenza il doloroso lutto che ci ha colpiti per sollecitare le istituzioni affinché questa grave malattia che colpisce tantissime ragazze e ragazzi di varie età sia sempre più oggetto di attenzione e affinché sia il sistema sanitario nazionale a garantire percorsi di cura adeguati. L’anoressia è una malattia complessa che ha bisogno di terapie con specialisti formati in questa patologia e i percorsi di cura possono durare anche anni. Anche le famiglie che vivono questa situazione drammatica devono essere aiutate e sostenute, perchè quando si ammala un figlio è tutto il nucleo famigliare che viene sconvolto. L’anoressia è la seconda causa di morte degli adolescenti dopo gli incidenti stradali. È molto importante la prevenzione sin dalla giovane età e questa malattia deve essere intercettata al più presto per evitare che si cronicizzi e per il buon risultato delle cure.

Mirko Fregonese e Antonella Pampagnin

L’aspetto fondamentale della questione, come ribadito dalla Damiano, è “affrontare una corretta politica di prevenzione e diffondere la consapevolezza che questi disturbi possono essere curati attraverso una rete assistenziale orientata all’individuazione precoce del disturbo, con l’attivazione di percorsi riabilitativi multidisciplinari specializzati. Occorre parlarne, condividere e unirsi per fare uscire dall’ombra questo malessere profondo che trasforma la vita di chi ne soffre e delle famiglie”.

L’assessore Mar, dal canto suo, ha concentrato l’attenzione sui numeri, sempre più preoccupanti, che stanno riguardando le generazioni attuali, anche e soprattutto in questo momento storico di pandemia che mette a dura prova la psiche di tutti.

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