“Fuori orario. Cose (mai) viste”: il contenitore cinematografico notturno della Rai

Si dice che il mondo si divida in “gufi” e “allodole” e che entrambe le categorie di persone – cioè chi preferisce andare a letto presto e vivere la mattina e chi, al contrario, si gode la notte profonda, svegliandosi più tardi – abbiano una personalità ben definita.

Ma, in qualunque alternativa vi identifichiate, sicuramente sarete in tanti, lì fuori, a trovare familiare l’immagine di apertura del contenitore cinematografico notturno della Rai: magari anche a causa di una nottata insonne, di un imprevisto, di qualche giornata “no” che vi ha trattenuto con la testa sul cuscino e le palpebre sollevate. Stiamo parlando, ovviamente, della rubrica “Fuori orario. Cose (mai) viste“, in onda su Rai 3 già dal 1988. Oggi, grazie alla tecnologia, molti dei suoi contenuti sono disponibili anche sulla piattaforma streaming RaiPlay.

Un collettore di chicche e cinema di nicchia

In “Fuori orario. Cose (mai) viste” non mancano i titoli famosi e mainstream: basta dare uno sguardo alla programmazione di questo Capodanno 2021 per rendersene conto. Questa notte, infatti, saranno due i film a farci compagnia:

  • alle ore 01.30, “Donnie Darko“, la pellicola cult del 2001 firmata da Richard Kelly con protagonisti i fratelli Gyllenhaal;
  • alle 03.25, il bellissimo “Source Code“, con lo stesso Gyllenhaal, questa volta guidato dal regista Duncan Jones (figlio di David Bowie).

Una sorpresa gradita per tutti gli amanti, come me, del giallo, del thriller e della science fiction.

Ma in questo contenitore cinematografico, nel corso delle settimane, si può trovare molto di più: b-movies, film in lingua originale, cinema d’essai italiano ed internazionale.

Insomma, caratteristiche principali di questo appuntamento sono le firme d’autore e le pellicole rare non trasmesse dai palinsesti tradizionali: il tutto anche attraverso spezzoni, frammenti e montaggi arditi tra più progetti cinematografici che, spesso conditi da ottime colonne sonore, risultano davvero intriganti, ammiccanti e psichedelici per gli amanti del settore. Soprattutto in un orario particolare come quello proposto poiché la notte, si sa, appartiene ai pensatori!

Del programma fanno parte anche documenti di rilevanza storica, cortometraggi, interviste, riprese dal vivo, immagini del vecchio Carosello e persino cartoni animati: una vera e propria memoria storico-mediatica offerta, però, sotto forma di riflessione con un tocco artistico che difficilmente è riscontrabile altrove.

Il filone è un po’ lo stesso del più famoso “Blob” che, però, è di un anno più giovane.

Ma vi siete mai chiesti chi ci sia dietro a questa proposta così particolare?

I volti di “Fuori Orario. Cose (mai) viste”

Il “contenitore anarchico di immagini“, come si autodefinisce il programma, vede tra i suoi fondatori e curatori il critico cinematografico Enrico Ghezzi (anche tra gli ideatori di Blob, appunto).

Tutto è cominciato come una sorta di inusuale talk show, alternato da inserti audiovisivi, con tanto di ospiti fissi e non, come il criminologo che riportava le notizie di cronaca nera in corso di stampa o Milo Manara, che spediva via fax le sue opere grafiche; c’erano persino Harari, che realizzava fotografie in diretta, ed un esperto di biliardo. Il tutto in un ambiente molto libero. Talmente anarchico che, in seguito alla controversa partecipazione di Ilona Staller (della quale la regia inquadrò le parti intime nude per pochi secondi), il programma fu sospeso per poi riprendere, fortunatamente, con le sembianze di questo nuovo format.

La prima vera puntata di “Fuori orario. Cose (mai) viste” è andata in onda il 2 novembre 1989 e, ad affiancare Ghezzi, hanno figurato tantissimi nomi importanti.

Da menzionare anche i vari estratti di repertorio dalle Teche Rai (e non solo) coinvolti allo scopo.

Il palinsesto

Oggi, la trasmissione va in onda per tutto il weekend (dal venerdì alla domenica) fino alle 6 del mattino.

Fino al 2016, invece, erano previsti anche un quarto appuntamento più breve, il lunedì notte, ed una sorta di striscia che andava in onda nei giorni infrasettimanali.

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