Mamma, solo per te la mia canzone vola

Mamma, sarai con me, tu non sarai più sola!

Quanto ti voglio bene! Queste parole d’amore che ti sospira il mio cuore

Forse non s’usano più, mamma, ma la canzone mia più bella sei tu!

Con queste bellissime parole, nel 1958 Claudio Villa cantava il suo amore per la donna più importante al mondo. La mamma.

Colei che ci culla in grembo per tanti mesi. Colei che ci insegna le prime paroline. Che dorme accanto a noi quando stiamo male. Che ci sgrida, anche severamente, per il nostro bene, per essere persone migliori da adulti. Colei che, da grandi, non dorme perché non siamo più sotto la sua ala. Che è con noi quando diventeremo genitori. Che ci chiede un semplice saluto quando gli anni passati saranno tanti.

La mamma è festeggiata in tutto il mondo

Ogni mondo è paese. Ed ogni paese ha le sue usanze per questa ricorrenza.

In Italia la mamma si festeggia la seconda domenica di maggio.

In Egitto invece la festa cade il 21 marzo, in Tailandia il 12 agosto, in Norvegia la seconda domenica di febbraio ed in Argentina la seconda domenica di ottobre.

La festa nell’antichità

La festa della mamma ha un’origine molto antica.

In epoca pagana, la festa seguiva il culto delle divinità femminili e della fertilità. Segnava inoltre il rapido passaggio dall’inverno all’estate.

Gli antichi Greci dedicavano alle loro madri un giorno dell’anno, festeggiando la dea Rea, madre degli dei.

Gli antichi Romani salutavano l’arrivo di maggio e della primavera addirittura con un’intera settimana di festività, dedicate alle rose e alle donne.

Anche gli antichi Umbri, a maggio, ricordavano la dea dei fiori e regalavano rose alle loro amate.

Il “Mothering Sunday” inglese

Una sorta di “festa della mamma” veniva celebrata nell’Inghilterra del 1600.

Cadeva la quarta domenica della Quaresima ed era chiamata “Mothering Sunday“.

La legge permetteva a chi lavorava lontano, di tornare quel giorno dai genitori e onorare la propria madre, offrendole il dolce “Mothering cake“.

Era una festa pagana e la Chiesa la inglobò nei suoi riti, con la celebrazione della “Madre della Chiesa“. La forza spirituale della vita e la protezione dal male, e la madre terrena.

Accadde a maggio nel 1870…

Fu una pacifista e femminista americana, Julia Ward Howe, a proporre la festa per la prima volta.

Pochi anni dopo, la sua idea fu ripresa da Anna M. Jarvis che finalmente la concretizzò.

Anna era profondamente legata alla madre, un’insegnante della Andrews Methodist Church di Grafton, nel West Virginia.


Dopo la sua morte, si batté con tutte le alte cariche pubbliche affinché venisse istituita una festa dedicata a tutte le mamme del mondo.

La sua tenacia fu premiante. La prima festa si tenne a Grafton il 10 maggio 1909.

Anna scelse il fiore preferito della madre come simbolo della festa: il garofano. Rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse.

mamma
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Nel 1914, la festa nazionale

Nel 1914 il presidente americano Wilson trasformò la festa in manifestazione pubblica, in onore di tutte le madri dei soldati. Il giorno scelto fu la seconda domenica di maggio.

In Italia negli anni cinquanta

Nel 1956, Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, insieme a Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia, decisero di celebrare la festa al Teatro Zeni, a Bordighera.

Successivamente la festa passò al Palazzo del Parco.

Il 12 maggio 1957 Don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto di Assisi (Umbria), decise di ricordare la mamma come valore religioso. Come simbolo di cristianità e di dialogo tra diverse culture.

Il pensiero di Don Migliosi è sentito ancora oggi nella parrocchia di Tordibetto. Si celebra infatti la festa con importanti manifestazioni sia religiose che culturali.

Sempre a Tordibetto si trova il “Parco della Mamma“, progettato dall’architetto assisano Enrico Marcucci. Un’opera unica realizzata intorno ai resti dell’antica chiesa di Santa Maria di Vico. Al centro è ubicata una statua della maternità, opera dello scultore Enrico Manfrini.

Il 18 dicembre 1958 Raul Zaccari , insieme ad alcuni senatori, presentò al Senato un disegno di legge per ottenere l’istituzione della festa della mamma.

Ne scaturì un dibattito lungo un anno. Alcuni senatori ritenevano che legiferare su sentimenti così intimi potesse dar luogo a fiere di vanità, ben lontane dall’iniziale intento.

La festa però cominciò a diffondersi in tutta Italia.

Alcune fonti indicano l’8 maggio come prima celebrazione, in concomitanza con la Festa della Madonna del Rosario di Pompei).

Successivamente si scelse la seconda domenica di maggio.

Altre fonti, invece, indicano che la festa fu sempre celebrata nella seconda domenica di maggio.

Il fascismo

Occorre ricordare però che la prima giornata dedicata alla maternità fu in epoca fascista, il 24 dicembre 1933.

Si chiamava ‘Giornata della madre e del fanciullo’ e cadeva la vigilia di Natale.

Esprimeva la politica del regime: premiare le madri che avevano avuto più figli. Era quindi di interesse nazionale difendere la maternità e l’infanzia.

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